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Le notizie su Sassuolo da tutte le fonti, in tempo reale: le storie del giorno, le partite, la classifica e il calendario, i contenuti ufficiali del club e la sua storia, dalla storica scalata in Serie A fino alla qualificazione in Europa League dei neroverdi.

L'Unione Sportiva Sassuolo Calcio, meglio nota come Sassuolo, è una società calcistica italiana della città di Sassuolo. Milita in Serie A, la massima divisione del campionato italiano.

Costituita nel 1920, i suoi colori sociali sono il nero e il verde, da cui il soprannome di neroverdi; altro soprannome noto del club è Sasôl ("Sassuolo" in dialetto modenese).

Il Sassuolo si trova al 28º posto della classifica perpetua della Serie A dal 1929. Insieme al Lecco, all'Empoli, al Carpi, al Cesena, al Legnano, alla Pro Patria di Busto Arsizio e al Casale, è anche uno dei club di città non capoluogo di provincia, al tempo della militanza, che hanno preso parte alla massima serie calcistica italiana (da quando essa è a girone unico).

Ha disputato 13 campionati in Serie A, 6 campionati di Serie B, 2 di Serie C1 e 14 di Serie C2. La società è stata promossa per la prima volta in massima serie nel 2013, ottenendo come miglior piazzamento il 6º posto della stagione 2015-2016, con cui ha raggiunto per la prima volta la qualificazione alle coppe europee, in tal caso la UEFA Europa League. Nella sua storia, il Sassuolo ha vinto due campionati di Serie B, uno di C1 e una Supercoppa di Serie C1.

Dopo aver usufruito per decenni dello stadio Enzo Ricci di Sassuolo e aver giocato per un breve periodo allo stadio Alberto Braglia di Modena, dal 2013 i neroverdi disputano le loro partite casalinghe al Mapei Stadium di Reggio Emilia.

Dagli inizi agli anni 1970

Giorgio Squinzi, patron del Sassuolo dal 2002 al 2019, traghettò il club dai dilettanti all'Europa: l'industriale era già stato sponsor del club neroverde (tramite la Mapei) durante gli anni 1980Foto di Giorgio_Squinzi_and_Giorgio_Napolitano_2012.jpg : Sconosciuto Unknown author derivative work: Jaqen · Attribution

La società sassolese, istituita nel 1920 come Sassuolo Football Club, si affiliò alla Federazione Italiana Giuoco Calcio il 17 luglio dello stesso anno, e utilizzava in principio gli stessi colori dello stemma comunale, ovvero il giallo e il rosso. La squadra partecipò per molti anni ai tornei dilettantistici emiliani dove nacquero molte rivalità, tra le quali Carpi, Roteglia, Vignola, Guastalla, Mirandolese e Baracca Lugo quelle principali.

Nel 1966, a seguito della fusione tra Sassuolo Sportiva e la S.C. Sassolese, il sodalizio emiliano diventò Sassuolo Sportiva Football Club. Il primo risultato significativo la squadra lo ottenne nel campionato 1968-1969 quando partecipò al campionato di Serie D, girone B, con squadre lombarde e altre formazioni emiliane (tra le quali Carpi e Mirandolese). Al termine della stagione arrivò la salvezza. L'annata successiva in un girone simile, con l'inserimento di Parmense, Cremonese e Gallaratese, la squadra si piazzò a centro classifica con 33 punti. Dalla stagione 1970-1971 sempre in Serie D gli emiliani si presentarono con i colori neroverdi e la denominazione di Football Club Sassuolo; la sede era in via Mazzini, presso il campo comunale, al tempo formato da una sola tribuna in legno. Presidente era Primo Costi con allenatore Angelo Ottani, che portò il club a una salvezza sofferta sempre nel girone B; 2 punti di vantaggio sui rivali di sempre del Carpi che retrocessero. Nel campionato 1972-1973, inserite ancora nel girone B c'erano due squadre sassolesi, il "San Giorgio Sassuolo" che fino ad allora svolgeva attività minore (nota localmente come Giofil), dai colori viola e nero, piazzatosi infine al 12º posto, e il Sassuolo Sportiva F.C. classificatosi ultimo e quindi retrocesso con Cisanese e Guastalla.

Nella stagione 1973-1974, sotto la guida del presidente Cantelli il Sassuolo chiude al 6º posto il girone B della Promozione emiliano-romagnola, mentre il San Giorgio Sassuolo divenuto nel frattempo "A.C. Sassolese" ingaggia come allenatore Ezio Pascutti, che da poco ha smesso di giocare nel Bologna, piazzandosi al 9º posto nel girone D della Serie D, vinto dai rivali di sempre del Carpi.

Nell'estate del 1974 la Sassolese e il Sassuolo Sportiva FC decidono di dar vita a un sodalizio comune fondendosi nella Unione Sportiva Sassuolo Calcio, con maglia a strisce verticali rosse e blu e pantaloncini bianchi, probabilmente in onore del Bologna. Il sodalizio ha inizialmente sede a Fiorano Modenese, così come anche il campo da gioco è situato nella vicina cittadina. Presidente è Carlo Alberto Giovanardi, mentre allenatore è sempre Pascutti. La squadra ha ancora maglia rossoblù e calzoncini bianchi. I sassolesi raggiungono il 7º posto, a pari punti (36) con la Maceratese. Nell'annata seguente (1975-1976) in panchina non troviamo più Pascutti, ma ritorna Angelo Ottani con Igino Guazzi alla presidenza. Stagione certo non fortunata che si conclude con il ritorno nei campionati regionali dopo un arrivo a pari punti con San Lazzaro e Baracca Lugo, questi ultimi salvatisi per la miglior differenza reti. Nel campionato 1977-1978, stagione dell'ultima riforma dei campionati, gli emiliani che hanno cambiato ancora presidenza e guida tecnica, sono sempre nel girone D con formazioni marchigiane, romagnole ed emiliane. Salvezza di un soffio con un solo punto di vantaggio sul quartetto delle retrocesse. Nuova stagione sportiva (1978-1979) e nuovo staff con Gilberto Prati alla presidenza che riporta alla guida tecnica Augusto Vaccari. Cambio anche nella tenuta da gioco, con i pantaloncini che diventano blu.

Cambiamenti che non giovano, infatti il club retrocede mestamente con soli 17 punti conquistati.

Testo e immagini da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0 · 29/10/2026 · La voce su Wikipedia